CON TE! DISCEPOLI - IL LIBRO DIGITALE
INCONTRARE IL RISORTO
ECCOCI.........
ABBIAMO CAMMINATO E DOPO TANTO CAMMINO ABBIAMO INCONTRATO :
LA SALVEZZA.
La fatica del Figlio di Dio ci porta alla RISURREZIONE.
In questa tappa viviamo l'incontro di Gesu' con i suoi Apostoli.
I tempi sono 5 :
Tommaso incontra Gesu'
Il sacramento del Battesimo
Filippo Battezza l'Etiope
Il ricordo del nostro Battesimo
Rivestiti di Cristo.
Cosa vogliamo vivere?
I bambini devono comprendere il senso di appartenenza a QUALCUNO che ci vuole veramente bene.
Tommaso e' incedulo, come un bambino non riesce a capire che DIO PADRE gli vuole talmente bene che e' vissuto con lui e che Vive con lui.
Il Bambino deve comprendere che Gesu' e' il padrone del mondo , per Gesu' non esiste piu' spazio , tempo, luogo, Gesu' entra a porte chiuse.
Chiedere ai bambini qualcuno di voi lo puo' fare?
Facciamoli parlare dopo la lettura a pag. 60/61.
Abbiamo appena celebrato la Santa Pasqua avete partecipato alle funzioni?
Non sono momenti di 2022 anni fa , ancora oggi Gesu' vive in mezzo a noi.
Facciamo loro sottolineare le parole piu' significative di pag. 60/61 , ognuno di loro avra' sottolineato parole diverse ma importanti racchiudono il loro vissuto.
Domanda per noi catechiste :
A cosa porta la Risurrezione?
La Risurrezione porta al contatto diretto con il RISORTO e questo contatto GENERA la GRAZIA.
Dove troviamo la GRAZIA ?
La GRAZIA arriva con i SACRAMENTI.
Il primo che faremo con loro e' il BATTESIMO.
GESU' prima di lasciare i suoi dodici ha promesso LO SPIRITO SANTO.
Nel BATTESIMO riceviamo la prima Grazia attraverso lo Spirito Santo, e' l'inizio del nostro cammino verso la salvezza Eterna.
Dobbiamo far comprendere ai bambini che Gesu' attraverso lo Spirito e' grazia per tutti .
Come : pag. 64/65 e' un incontro tra Filippo e L'Etiope.
Un Apostolo di Gesu' e una persona Etiope nuova che va alla ricerca di qualcosa di diverso e con il battesimo incontra un modo di vivere speciale.
Cosa vuol dire nuova?
Per tutti anche i bambini e' facile commettere errori , ma gli errori ci portano a chiedere perdono e attraverso il Battesimo arriva il primo PERDONO.
Aiutare i bambini a comprendere che con il Battesimo entriamo in contatto diretto con GESU'.
Esempio da vivere con loro a pag. 66/67 lavorare e far capire al bambino che anche se i suoi genitori si sono resi responsabili del Primo dono della Grazia ora proviamo a viverlo tra di noi , in prima persona posso farlo ?Certo perche' hai ricevuto il Battesimo. Facciamo raccontare dai genitori cosa e' successo quel giorno.
Si possono invitare anche i genitori quelli piu' disponibili a parlare del battesimo del loro bambino. Un incontro con i genitori sarebbe molto interessante, si potrebbe organizzare una domenica insieme e invitare i genitori a parlare di come hanno gestito il battesimo del loro bambino e perche' lo hanno battezzato.
Dietro al battesimo c'e' una preparazione bellissima da parte della famiglia .
I genitori gia' dai primi giorni della nascita cominciano a parlare sulla scelta del nome a parlare con i parenti sciegliere il padrino/madrina, la partecipazione dei nonni e cosi' via.
Il bambino deve comprendere che non e' una semplice festa, ma tutti compresa la comunita' e' contenta che lui entri nel mondo della CHIESA.
Il RISORTO e' venuto per questo per rivestirci mediante la FEDE di una nuova vita , cioe' attraverso la fede diventiamo creature nuove.
E' Difficile ?
Certo e' difficile perche' da soli non riusciamo a diventare nuovi .Abbiamo bisogno di imitare Gesu'.
Abbiamo i SANTI i quali ci hanno dimostrato che possiamo diventare diversi se seguiamo Gesu'.
I Santi sono vissuti come noi, hanno commesso degli errori, ma hanno creduto nella SALVEZZA.
GESU' RISORTO e' la nostra salvezza.
Buon Cammino
( Elvira )
Questo tempo, cioè l'incontro di Filippo con l'Etiope, dà inizio alla scoperta del rito del Battesimo e al suo significato.
È presentato nel sussidio (pg.64) con una bella immagine, di forte impatto.
Vediamo i due protagonisti di questo passo degli Atti degli Apostoli (At 8,26-40):
- Filippo, un ebreo convertito, è uno dei sette diaconi della Comunità di Gerusalemme. Scappato da Gerusalemme dopo l'uccisione di Stefano, diventa un evangelizzatore itinerante.
- l'Etiope, un eunuco, funzionario della regina Candace, che sta facendo ritorno da Gerusalemme dove si era recato per il culto.
Leggiamo lentamente l'intero brano (brano che presenta numerosi spunti sul significato e stile dell'evangelizzazione) per contestualizzare meglio e focalizziamo l'attenzione su quello che è il cuore del racconto
"DISCESERO TUTTI E DUE NELL'ACQUA, FILIPPO E L' EUNUCO ED EGLI LO BATTEZZÒ ".
È un incontro interpersonale, intimo e ci dice che Filippo e l'Etiope condividono, con ruoli diversi (uno amministra, l'altro riceve), un momento salvifico; sono diversi, ma fratelli nel battesimo. L' immagine del sussidio rappresenta molto bene la gioia di entrambi. L' Etiope riemerge dall' acqua con un senso di soddisfazione, RINASCE. Ma anche Filippo è sorpreso e pieno di gioia. Entrambi sono (stati) un dono reciproco.
Come presentare ai bambini questa gioia e questo senso di rinascita?
Io ho provato a costruire un plastico con dei lego: Il carro, la strada deserta, l'acqua e ho proprio fatto vedere l'immersione e la fuoriuscita dall' acqua chiedendo ai bambini di immedesimarsi.
Attività manuale on line (v.) .... scopriranno in un recipiente la frase FIGLIO AMATO.
-Dialogo con la regina Candace: l'eunuco dichiara alla regina l'utilità del viaggio a Gerusalemme e le rivela di essere guarito dalla cecità. Ha capito (lettura di Isaia) che la sua vita, pur essendo sterile, può rifiorire e non è inutile. Dal Battesimo è rinato. NON CONTA QUANTO LA VITA DÀ, QUANTO SENTIRE CHE DIO HA UNO SGUARDO D'AMORE PER CIASCUNO DI NOI.
Possiamo inoltre approfondire il rito e il significato del battesimo per immersione. Riallacciamoci a ciò che spiegava S. Ambrogio, cioè che il fonte battesimale è come " una tomba dove muore il peccato e il grembo da cui rinasce l'uomo giusto". Rivediamo il rito con le 3 immersioni.
Passiamo a sottolineare l'immagine dell'acqua, connessa alla vita e alla morte. Acqua che lava le colpe e ci riveste di una vita nuova.
Presentiamo l'immagine della veste bianca (ritagliata su misura da un cartoncino, su cui possiamo far scrivere ai bambini data e ricordi del loro Battesimo)
( ELENA )
TEMPO 1 - Tommaso incontra il risorto
Il racconto del vangelo narra quando Gesù si è presentato a porte chiuse ai discepoli, nascosti nel cenacolo. Li saluta dicendo "Pace a voi", questo saluto porta la pace nei cuori dei discepoli e fa capire che la sua morte e resurrezione sono dono di tutti.
Mostra le ferite che sono rimaste e ora sono segni del suo amore per noi, non più di dolore. Di seguito Gesù soffia sui discepoli lo Spirito Santo (che richiama l'azione di Dio nella creazione) dono che noi incontriamo nel battesimo.
Tommaso non è presente e quando i suoi amici gli raccontano che Gesù si è presentato e gli riportano le parole che ha detto, tommaso non crede, non si fida di ciò che dicono i discepoli e crederà solo quando metterà la mano sulle ferite di Gesù.
Questo dubbio che assale Tommaso è dovuto alla nostalgia verso Gesù che ha seguito e ascoltato per circa tre anni, ed è ancora impresso in lui il dolore della morte di Gesù in croce che non può essere cancellato solo perché i suoi amici dicono di averlo visto.
La sua richiesta può essere una forma di invidia verso i discepoli ma anche una preghiera rivolta a Gesù di aver anche lui l'onore di vederlo. Dopo otto giorni Gesù esaudisce Tommaso e si presenta al cenacolo dove Tommaso è presente. Gesù lo sprona a toccare le ferite e Tommaso ha avuto il coraggio di farlo e gli dice "Mio Signore e Mio Dio". Questa è una vera dichiarazione di fede dove "Mio" indica il desiderio di incontrare il Risorto; "Signore" esprime la potenza e la vittoria di gesù sulla Morte; "Dio" sta per l'onnipotenza divina. Gesù alla fine replica dicendo: "beati quelli che non hanno visto e hanno creduto".
Noi siamo un pò come Tommaso, ci fidiamo di ciò che vediamo e conosciamo, ma dobbiamo fare capire ai ragazzi che anche nel vissuto di ogni giorno si fidano di persone che raccontano loro cose che non hanno mai visto. In questo caso possiamo fare l'esempio della maestra che spiega la storia di civiltà antiche che non hanno mai visto e si fidano, oppure si fidano del pilota di aereo che non vedono ma che li porterà a destinazione, etc.
Si può sviluppare l'incontro coinvolgendo i ragazzi sottolineando delle frasi che li hanno colpiti oppure dopo avere letto il brano interagire con loro facendo domande del tipo
"Dove ci troviamo?"
"Cos'è il cenacolo?"
"Come si sarebbero comportati loro?"
"Cosa avrebbero fatto loro al posto di Tommaso?"
"Avrebbero Creduto?", etc.
Cercare di farli entrare nella storia come se loro stessi fossero nel cenacolo.
Un altro spunto può essere l'analisi dell'opera d'arte di Michelangelo su Tommaso, immagine forte ma che rende l'idea di cosa è accaduto.
TEMPO 2 E 4 - IL BATTESIMO
In questi tempi gli argomenti trattati sono il rito del Battesimo e il nostro Battesimo, quello che alcuni di noi hanno ricevuto (nell’affrontare l’argomento, che alcuni bambini del vostro gruppo potrebbero non averlo ancora ricevuto).
Venendo dalla tappa precedente, la domanda è : “Quando noi iniziamo a far parte pienamente della Chiesa?”.
La risposta è: “Quando riceviamo il dono del battesimo è rinasciamo come figli di Dio e parte della su famiglia: la Chiesa”. Praticamente è come se fosse un nostro secondo compleanno e come tale va capito, ricordato e , perché no, celebrato.
Di solito si tende ad affrontare questo argomento inserendolo nella domenica insieme e andando in chiesa con i bambini, concretizzando il tutto mostrando loro il fonte battesimale. Quest'anno particolare però risulta un po’ difficile. Il consiglio è quindi quello di unire queste 2 tappe e magari partire prima dal ricordo del proprio Battesimo (tempo 4), coinvolgendo i genitori, per poi arrivare al rito con il suo significato e i suoi simboli (tempo 2). Per affrontarlo in questa modo il consiglio è quello di lanciare l'attività al termine dell’incontro, in modo che i bambini abbiano modo e tempo nel corso della settimana di affrontare con i genitori l'argomento, facendo loro domande e andando a rivedere le foto del loro battesimo che dovrebbero avere tutti. Ovviamente non limitatevi a dirlo ai bambini, ma coinvolgete i genitori usando WhatsApp o altro per spiegare direttamente cosa devono fare con i bambini e come.
La proposta è quella di dare ai bambini uno schema di puzzle, come quello riportato nel libro alla tappa 2, ma vuoto da immagini e al centro o l’immagine del libro o un campo bianco in cui disegnare il proprio battesimo. Nei tasselli vuoti (vedi esempio schemi allegati) loro dovranno inserire delle informazioni del loro battesimo partendo da delle domande ben precise, a mò di intervista, che voi avrete dato loro, che poi vedranno con i loro genitori.
Per esempio:
Cari mamma e papà, perché avete scelto di farmi battezzare?
Dove sono stato battezzato?
Nella chiesa dedicata a
Che giorno era
Quale nome completo avete scelto per me?
Perché?
Il mio padrino è
e la mia madrina è
Perché li avete scelti?
Conservate ancora il cero e la veste bianca che il sacerdote vi ha consegnato durante il Battesimo?
Cosa ricordate di quel giorno? Raccontatemi qualcosa
All’incontro seguente inizierete ascoltando e armonizzando le loro risposte, come pezzi di un puzzle più grande, e a dare un senso alle risposte dell’ultima domanda posta ai genitori.
Poi si passerà ad affrontare il tempo 2 nel quale si parla del rito del Battesimo e dei suoi simboli. Il libro già propone un gioco nel quale abbinare ogni immagine nei tasselli del puzzle con una delle frasi scritte sul lato destro. Lo potete fare utilizzando i colori dei tasselli o anche dando un numero ad ogni tassello.
Un’attività che avevo fatto io con i miei bambini, usando whatsapp durante il primo lockdown, e stata far fare ai bambini questo gioco utilizzando una sequenza numerica e, una volta messe insieme le varie risposte, ho raccontato loro una storia che spiegava il perché del battesimo ( utilizzando le immagini), partendo dalla prima immagine del puzzle e arrivando fino all’ultima. In questo modo, nel frattempo, ho dato loro la sequenza corretta delle risposte e ho spiegato anche il significato dei principali simboli del Battesimo lì riportati.
TEMPO 3 - FILIPPO BATTEZZA L’ETIOPE
Cosa vogliamo vivere
Ci concentriamo sul gesto dell’immersione nel fonte battesimale, attraverso l’episodio del battesimo del funzionario etiope da parte di Filippo, viviamo una delle prime testimonianze del battesimo cristiano.
Si drammatizza l’incontro tra il funzionario e la regina per mettere in luce le conseguenze del battesimo: la regina riconosce che gli occhi dell’etiope hanno un luce diversa che non vedeva da tempo.
L’incontro con Gesù, tramite il battesimo e la parola di Filippo, ha permesso all’eunuco di guardare alla sua vita in modo diverso, nuovo, perchè ha incominciato a sentire che Dio ha uno sguardo di amore per ognuno di noi, malgrado la situazione che uno sta vivendo.
E' possibile utilizzare un video
In alternativa si può leggere il testo e favorire attraverso il dialogo la comprensione del racconto. Alcune domande da porre al funzionario per la discussione potrebbero essere:
- Che mestiere fai? Dove abiti?
- Perchè tu che sei etiope sei andato fino a Gerusalemme?
- Come hai incontrato Filippo? Di che cosa avete parlato? Che cosa ti ha insegnato?
- Che cosa ha significato per te essere battezzato?
Dopo aver raccolto le risonanze dei bambini, è utile approfondire il gesto dell’immersione nell’acqua, che è il cuore del rito battesimale.
Si può partire dall’illustrazione presente sul Sussidio (pp 64-65): l’etiope riemerge dall’acqua.
- Com’è il suo volto? Cosa vi si può leggere su quel viso?
Nella nostra vita quotidiana spesso ci rendiamo conto della preziosità dell’acqua che disseta noi, gli animali e le piante che altrimenti appassiscono. L’acqua aiuta anche a pulire ciò che è sporco.
La liturgia utilizza l’acqua nel battesimo, perchè l’acqua è intimamente connessa alla vita e alla morte. Il feto rimane per i 9 mesi della gestazione nell’acqua. Invece la furia delle acque è qualcosa a cui non sempre si riesce a porre argini.
Nei primi tempi della vita della Chiesa il battesimo era accostato alla morte e risurrezione di Gesù perciò il rito battesimale era interpretato con 2 successivi atti: immersione ed emersione dall’acqua, come rito che fa rivivere al neo-battezzato l’evento salvifico della Pasqua del Signore.
Nel fonte battesimale di forma ottagonale (“ottavo giorno”, il giorno della Resurrezione di Gesù) fatto costruire da Ambrogio vi sono diverse simbologie ed intenti didattici finalizzati ad illustrare l’itinerario sacramentale dell’iniziazione cristiana.
Il catecumeno scendeva nel fonte voltando le spalle ad Occidente, luogo delle tenebre e volgendo lo sguardo ad Oriente, luogo della luce, simbolo di Cristo vera Luce del mondo: era così rappresentata la rinuncia a Satana e al peccato nonchè la totale accettazione della fede in Gesù e del suo vangelo come luce per la vita cristiana. Inoltre il catecumeno scendeva nel fonte battesimale attraverso 3 gradini, così come attraverso 3 gradini vi risaliva (allusione al triduo pasquale, x qualche studioso).
Sempre Ambrogio spiegava ai suoi battezzati che il Fonte battesimale è come una tomba dove muore il peccato ed è anche il grembo da cui nasce l’uomo nuovo.
Colui che viene battezzato si riveste di Cristo ed è per questo che il battesimo toglie i peccati.
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A conclusione di questa tappa riportiamo anche il link di un video dove troviamo tutti gli elementi riferiti al sacramento
Maria Ede - Comunità Pastorale Maria Ausiliatrice - Cardano (MAC)