Abbiamo pensato di ricreare una vite realistica ( la storia della genesi di questa “vite” è molto particolare…)
Ad ogni bambini abbiamo dato un grappolo a 6 acini e abbiamo chiesto di disegnare in ogni acino (uno per ogni settimana di Avvento) una situazione in cui quella settimana hanno fatto qualcosa, anche una piccola cosa, con un amore grande.
Per Natale la nostra vite sarà piena di grappoli!
ERICA - Parrocchia di Gazzada-Schianno
Le catechiste della CP San Maurizio di Cassano Magnago del 4^anno in un incontro di catechismo hanno invitato un testimone della carità per mostrare loro la concretezza del comandamento dell’amore del quale si parla nella tappa 1 del testo:
CON TE! CRISTIANI.
Poiché non può esserci vera carità se manca l'amore per Dio, abbiamo pensato di aiutare la preghiera in famiglia consegnando un cartoncino con
la preghiera delle 5 dita che Papa Francesco scrisse più di venti anni fa. Abbiamo indicato alcune persone per le quali è "buona cosa" pregare ogni giorno, suddivise in gruppi, ”associate” alle dita di una mano.
Soffermandoci sulla figura di Madre Teresa di Calcutta e grazie alla testimonianza, abbiamo capito come il concetto di carità sia importante e imprescindibile per un cristiano.
La carità è la virtù in nome della quale l’uomo ama Dio sopra ogni altra cosa e il prossimo come se stesso. La base della carità è amore. Gesù ci ha lasciato un comandamento nuovo, per molti versi il più importante, che dovrebbe essere alla base della nostra vita ogni giorno.
Amare deve essere la priorità per ciascuno di noi, non solo nell’aiuto verso il prossimo ma soprattutto per chi ci è vicino. La preghiera delle 5 dita e’ uno strumento che può aiutare a non dimenticare nessuno nelle nostre preghiere.
Il file è possibile scaricarlo qui
CP San Maurizio di Cassano Magnago
Riportiamo l'esperienza che Maria Ede, che collarabo con Rosa, hanno effettuato nel loro gruppo con i ragazzi/e del 4 anno di catechesi, ci ha inviato in merito ad alcuni tempi di questa TAPPA.
Tappa 1, tempo 2, La vite, i tralci e il frutto.
Lo svolgimento dell'incontro è iniziato seguendo le indicazioni della guida Itl.
1) Abbiamo osservato l'immagine di pag.8 e 9: -dove siamo?
In una vigna
-Che periodo è?
I grappoli d'uva sono maturi, è il momento della raccolta
-Chi è la persona che vediamo in primo piano?
Le risposte sono state svariate: il servitore, il contadino, il lavoratore.
Ho indicato loro gli abiti indossati dal personaggio: è chiaro che sono abiti regali, eleganti.
Quindi non può essere il servitore, semmai il padrone della vigna, il proprietario.
-Cosa sta facendo?
Ha una forbice, una cesoia, e sta tagliando i rami secchi, ne ha un po' nell'altra mano.
-Perche' li taglia?
Perché con la potatura la vigna cresce meglio e più rigogliosa.
2) Abbiamo letto il brano del Vangelo Gv 15,1-11 e abbiamo sottolineato le frasi tesoro, o meglio: ognuno ha scelto una frase che l'ha colpito di più.
3) Ogni bambino ha letto la sua frase. Ho detto a ciascuno di loro che attraverso quella frase è Gesù stesso che parla al cuore.
Quindi abbiamo individuato gli elementi principali del brano: la vite, il tralcio col suo grappolo, l'agricoltore (il padrone).
4) Ogni bambino allora ha indicato, in base alla frase scelta i simboli del brano:
-vite=Gesù
-tralci=noi
-uva=opere buone
5) Ho chiesto a ciascuno di loro "cosa personalmente ti abbia detto Gesù" con questa frase e come tu rispondi. Ognuno ha fatto il suo ragionamento e ha preso un impegno da portare avanti nel periodo di Avvento.
6) Ho preparato le sagome dei grappoli sul cartoncino, ritagliate, ognuno le ha decorate da un lato con materiali di recupero, e dall'altro lato ha scritto la sua frase e il suo impegno. Ogni grappolo è stato legato con un nastro verde ad un legno (che rappresenta la vite) sul quale ho scritto una frase di Gesù attinente, e ponendo enfasi al fatto che ognuno ha fatto un nodo per legarsi al legno (per richiamare alla necessità di volere restare uniti a Lui per dare frutto).
Tappa 1, Frutti di vita buona!
Per svolgere questo gioco ho preparato un video il breve racconto della vita di Madre Teresa. Nel video ho utilizzato le immagini di pag.10 in modo da avere poi la possibilità di riordinare le stesse immagini nel gioco.
Il video "Vita di Madre Teresa" è visibile qui
(MARIA EDE - Parrocchia sant'Anastasio - Cardano al Campo)
DA 0 A 9 A INFINITO: IL MIRACOLO DELLA VITA
Ecco una riflessione di Maria Ede della parrocchia di sant'Anastasio di Cardano al Campo sull'incontro tra Gesù e Nicodemo. E' un punto di vista particolare, la vita che prende forma. Può aiutare i catechisti ad affrontare il 1° incontro posto all'inizio del percorso dell'ultimo anno (Cristiani).
Nascere due volte?
"Chi vuole vedere il Regno di Dio deve rinascere dall'alto": Nicodemo non capisce subito le parole di Gesù: "Come è possibile per un uomo nascere due volte?". Allo stesso modo in cui ogni uomo è formato fisicamente nel corpo di sua madre per poi nascere al mondo, così ogni uomo è formato nello spirito dalla Parola di Dio per poi nascere alla vita eterna, ed è per questo che Gesù parla di una seconda nascita. Il video ripercorre la meraviglia della formazione di nuova vita ripensandola alla luce dell'amore infinito di Dio Padre.
IL MIO PRIMO INCONTRO CON GESU’
(COME NICODEMO)
Riportiamo l'esperienza del gruppo della parrocchia di sant'Anastasio in Cardano al Campo su quanto effettuato per il 1° incontro di questo nuovo cammino
Strutturazione dell'incontro:
Introduzione - Oggi vi racconteremo di un incontro tra Gesù ed un suo seguace (fans?!) segreto. Si segreto perché questo discepolo non voleva far sapere pubblicamente che era affascinato dalla Parola di Gesù, per questo decide di incontrarlo di notte, quando c'è meno possibilità di essere visti.
Presentazione di Nicodemo - File audio.
Possiamo fare delle domande ai ragazzi:
Guardando a Nicodemo, in che cosa gli assomigliate?
Nicodemo non si è accontentato di certezze e della sua posizione…ha voluto incontrare Gesù. Anche tu sei disposto a rischiare per incontrarlo?
Lettura del Vangelo: ecco come sono andati i fatti.
Ora ragazzi prendete due matite o evidenziatori e sottolineate le frasi di Gesù e Nicodemo, fate attenzione alle loro parole perché dopo le rivivremo in prima persona.
-immedesimazione: Rosa (o Anna) in posizione isolata, rappresenta Gesù e l'altra accompagna i ragazzi ad uno ad uno verso di lui (partendo dalla parte opposta dell'aula).Ogni ragazzo sarà un piccolo Nicodemo, e Gesù risponderà ai suoi dubbi.
Potranno essere poste le stesse domande del Vangelo ma se ne potranno aggiungere altre .
- la testimonianza di Maria Ede. Qui devo essere sincera, è bella, ma mia figlia me l ha bocciata perché dice troppo lunga per i bambini, quindi vi esonero dall'esporla..a meno che non vogliate provarci spiegandogli che anche la catechista ha fatto questo incontro personale.
-la ricerca delle parole chiave sul libro attraverso le immagini guida la rimanderei al prossimo incontro
MARIA EDE - ROSA - ANNA
Ciao.
Inizia un nuovo percorso e quest'anno il gruppo è divenatto più numeroso.
Infatti si sono uniti altri due decanati della zona di Varese e precisamente Azzate e Somma Lombardo.
Un caloroso saluto alle catechiste dei due decanati che percorreranno con noi questi 5 incontri.
Avremo così due gruppi distinti di incontri (Azzate-Somma e Gallarate) e noi referenti saremo presenti in entrambi i gruppi. Un grande grazie alle animatrici dei gruppi che aiuteranno le catechiste ma anche una grande grazie a voi che parteciperete agli incontri. "In Signore ci ha donato la gioia di camminare insieme per percorrere nuove strade, lungo le quali accompagnare i ragazzi/e che ci sono affifati con le loro famiglie!!! Siamo certi che i frutti non mancheranno!!!" (Consuelo)
Le indicazioni che riporteremo di volta in volta riguradano l'incontro della Tappa nel suo insieme, inserendo quanto è stato proposto dai due gruppi. In questo modo pensiamo di dare maggior spazio e voce a tutti in modo che tutti possiamo vedere, capire quanto svolto nell'altro gruppo.
Introduzione
Un primo aspetto, non meno importate, è l'accoglienza.
E' opportuno accogliere i ragazzi/e ed eventualmente i genitori che li accompagnano perché è passanto molto tempo dall'ultimo incontro.
Sarebbe bello poter presentare il percorso dei diversi incontri e dare ai genitori un calendario dove sono riportati tutti gli eventi importanti ai quali i ragazzi/e e famiglie sono invitati ad essere presenti. Fare un forte richiamo alla preghiera, alla partecipazione alla messa visto che pochi mesi prima hanno ricevuto il Corpo di Gesù nella celebrazione della loro 1 Comunione.
Un altro momento importatnte è la consegna del sussidiario che sfoglieranno nei diversi incontri e si spera anche a casa. Quindi presentare la figura di riferimento che quest'anno è santa Teresa di Calcutta. Sarebbe opportuno dare alcune indicazioni su chi erà, senza addentrarsi troppo per non anticipare quello che verrà svolto in seguito. Quindi è possibile fare un gioroc invitandoli a sfogliare il sussidiario e trovare le pagine in cui compare l'immagine di Madre Teresa di Calcutta.
TAPPA 1 – tempo 1
LA VITA NUOVA NELLO SPIRITO
Per proporre la scena di Nicodemo siamo partiti dall’immagine del catechismo, facendo notare le posizioni dei personaggi e il loro atteggiamento: Nicodemo ripiegato su se stesso, pensoso, con un’aria interrogativa; Gesù che si protende verso Nicodemo con un atteggiamento accogliente.
Dietro a Nicodemo c’è la finestra da cui si vede la notte, anche il suo abito ha colori piuttosto scuri, dà una sensazione di buio, che rappresenta i suoi dubbi in cerca di risposte. Vicino a Gesù c’è invece una lampada che rappresenta la luce; anche la figura di Gesù è rappresentata con colori caldi e luminosi. Far notare questo ai ragazzi/e li aiuta a capire che Nicodemo ha bisogno dell’aiuto di Gesù per trovare la luce dentro di sé, per trovare la felicità.
Dopo questo primo momento abbiamo fatto entrare nella stanza un animatore vestito come Nicodemo, il quale, salutando i ragazzi/e, ha cominciato a raccontare loro quello che gli era accaduto la notte precedente, dichiarandosi sconvolto e al tempo stesso felice di aver incontrato Gesù. Questo è il testo che abbiamo arrangiato prendendo spunto da quello proposto nel materiale della diocesi:
IL DIALOGO NOTTURNO DI NICODEMO
Catechista: Ciao Nicodemo…(Nicodemo non risponde)
Ehi. Nicodemo! A cosa stai pensando?
Nicodemo: Oh ciao! Ciao ragazzi! Ciao ragazze …stavo pensando…
Beh ecco, (rivolto a loro) voi conoscete Gesù? (lasciare che i bambini rispondano e impostare tutto come un dialogo con loro)
Da quando l’ho visto ho sentito che lui è un tipo speciale, … il suo modo di parlare…le cose che dice…come sa voler bene a tutti…e così ho deciso!
Stanotte, quando nessuno mi vedeva, sono andato da lui e abbiamo parlato. Abbiamo parlato insieme tutta la notte, mi ha parlato di un sacco di cose, per forza che adesso sono pieno di pensieri… Lui ha parlato di quando nascono i bambini. Anzi, no, di quando sono dentro nella pancia della mamma, e piano piano si formano e diventano proprio bambini.
(rivolto ai ragazzi/e) avete mai visto una mamma col pancione? (attendere risposta)
Ecco, Gesù mi ha detto che bisogna rinascere anche se si è grandi. Ma come si fa da grandi a entrare nella pancia della mamma??!!! Ma lui mi ha spiegato che è come entrare dentro nella pancia di Dio…
Gesù dice che quando uno inizia a conoscere Dio davvero, succede come un bambino nella pancia della mamma…il bambino cresce e si forma fino al momento di nascere…così quando uno incontra l’amore di Dio sente che diventa un po’ per volta un uomo nuovo, diverso da prima, più vivo e buono e più contento di prima, perché Dio lo trasforma da dentro con il suo Respiro, che si chiama Spirito. E così quell’uomo diventa come il respiro di Dio, misterioso e buono.
Voi avete capito?
N – Beh, neanche io, per adesso, ma voglio capire di più. Mi ha parlato del vento…dell’acqua… Voi sapete cosa fa il vento? E cosa fa l’acqua?
Cavolo, prima di questa notte pensavo di avere ben chiaro in testa tutto quel che serve sapere su Dio. Con tutto quello che ho studiato, con tutte le parole che ho letto… Ma dopo aver parlato con Gesù mi sento molto vecchio, un po’ stanco…
(con dolcezza) Gesù invece ha il cuore di un bambino, pieno di gioia e di entusiasmo.
Io sento il vento e mi scoccio perché mi porta via il mantello, lui sente il vento ed esulta di gioia perché ci sente dentro il respiro di Dio, la forza della vita che scorre.
Lui vede le cose in profondità. E in fondo alle cose ci vede Dio, ed è contento. E a parlare con lui, ti viene voglia di diventare giovane dentro, come lui: di cominciare a meravigliarti delle cose ovvie, come il vento e le mamme con il pancione, e di vedere all’opera il respiro di Dio, che fa diventare nuove e più vive tutte le cose. Io voglio diventare nuovo, un Nicodemo nuovo, più vivo di prima!
Sapete che vi dico? Voglio conoscere il segreto di Gesù, del suo modo di stare al mondo, il suo segreto di vita. Come si fa ad avere un cuore come il suo?
“Rinascere dall’alto”. Rinascere di nuovo. Ma questa volta non stando dentro nella pancia della mamma, ma stando dentro nella pancia di Dio, nel cuore di Dio, nella parola di Dio. Nel respiro di Dio. Come si fa?
Voglio tornare da Gesù e continuare il nostro discorso, ho bisogno che lui mi aiuti a capire come si fa… Dice che “se uno non rinasce da acqua e da Spirito non può entrare nel Regno di Dio”. Beh, io ci voglio entrare. Voglio tornare ancora da Gesù…voglio stare con lui.
Beh adesso vado…Ciao ragazzi! Ciao ragazze!
Dopo l’uscita di Nicodemo abbiamo riprendere con i ragazzi/e quanto lui ha detto, lasciandoli liberi di esprimersi e di fare domande.
TAPPA 1 – tempo 2
RINASCERE DALL’ALTO
Proponiamo il gioco a stand: i ragazzi/e, a piccoli gruppi, dovranno passare da tutti gli stand e, dopo aver superato una prova, potranno avere un indizio scritto (oppure da scrivere sul catechismo a pag. 6-7.)
Se non ci fossero animatori a disposizione per gli stand si può coinvolgere qualche genitore, oppure si può organizzare il tutto come una caccia al tesoro nella quale si trovano i diversi indizi.
1° stand
Gioco: comporre un puzzle che rappresenta la scena di Nicodemo con Gesù.
Oppure: modellare con la plastilina un bambino (far notare che a poco a poco prende forma).
Indizio: “Rinascere significa prendere forma poco alla volta per opera dello Spirito Santo, come un bambino prende forma nella sua mamma”
2° stand
Gioco: mostrare delle figure che rappresentano la parola “Regno” intesa in modi diversi, alcune come la intende Gesù, altre come la intende il mondo. I ragazzi/e dovranno scegliere quelle che rappresentano il regno di Dio. (aiuto ai poveri, un re, persone che stanno insieme, altre che litigano, ecc.)
Indizio: “Il regno di Dio è la vita di Dio donata agli uomini”
3° stand
Gioco: dare un secchio d’acqua e lasciare che i ragazzi/e mostrino cosa si può fare con l’acqua. Oppure: far semplicemente dire almeno 3 azioni che l’acqua compie (lavare, pulire, dissetare ecc)
Indizio: “Lo Spirito è come l’acqua: rigenera e dà vita”
4° stand
Gioco: il gruppetto deve imparare un ritornello di un canto allo Spirito Santo e cantarlo.
Indizio: “Lo Spirito è il respiro di Dio che mette in noi forza e vitalità”
5° stand
Si mostra la rosa dei venti e si lascia spiegare a loro cosa rappresenta. Si chiede poi di individuare da che parte sta soffiando il vento, oppure si descrivono le azioni del vento (dà respiro, fa volare…)
Indizio: “Lo Spirito Santo è come il vento: si sente ma non si vede; chi rinasce dallo Spirito è un uomo nuovo, più vivo di prima”.
Al termine, divisi in piccoli gruppi, si raccolgono le riflessioni dei ragazzi/e sugli indizi trovati.
E’ auspicabile concludere con una piccola celebrazione o preghiera intorno al fonte battesimale.
TAPPA 1 – tempo 3
RINASCERE DALL’ALTO
La vite e i tralci pagine 8-9 con lettura del Vangelo.
Obiettivi:
Far capire ai ragazzi/e il senso della parabola attraverso un cartellone prodotto da loro.
Materiali:
- Un grappolo (immagine stampata) per ogni ragazzo/a
- Carta velina viola
- Un tralcio vero
- Un cartellone grande quanto si vuole
- Colla
- Forbici
- Pennarelli o matite colorate
Svolgimento:
Prima parte individuale: realizzazione grappolo
Una volta divisi per gruppi distribuire il foglio con un grappolo ad ogni ragazzo/a. Far colorare con i pennarelli o le matite colorate la parte del tralcio e la foglia. Con la carta velina viola far tagliare tanti pezzettini per fare poi delle palline che incolleranno in ogni acino. L’ultimo acino sotto è da lasciare libero in quanto andranno a scrivere il nome di un loro amico. Sul tralcio invece scriveranno il proprio nome.
Seconda parte di gruppo: allestimento cartellone
Sul cartellone abbozzare un tronco e con lo scotch incollare un tralcio vero.
Infine i gruppi 20 minuti prima dell’incontro si riuniscono e ogni ragazzo/a incolla dove preferisce il proprio grappolo sul cartellone.
Significato:
Gesù, il vero Figlio rappresenta anche la vera vite. Il vignaiolo o l’agricoltore è il Padre. I tralci siamo noi ( i ragazzi/e in questo caso) e se stiamo attaccati alla vite portiamo frutto. Rimanere in Gesù è la condizione per portare frutto poiché senza Gesù-vite i discepoli-tralci non possiamo fare nulla.
Varianti:
Poratre un grappo d'uva e mentre si racconta che cos'è i ragazzi/e prendono un acino ciascuno e lo mangiano finché non rimane il "raspo".
Scrivere su ogni acino l'impegno che ciscuno cercherà di realizzare
Se si ha la possibilità portare a visitare una vigna e chiedere al vignaiolo di indicare tutti i passaggi dal disossamento della terra fino alla raccolta dei grappoli d'uva.
Chiedere quali sono i frutti buoni: la fede, l'amore verso il prossimo, accorgersi dell'altro, gesti di carità, la comunione, la preghiera.
TAPPA 1 – tempo 4
FRUTTI DI VITA BUONA pagg. 10-11
A questo punto si presenta la figura di Madre Teresa perché lei, con la sua vita ha portato molti frutti. Essa incarna il modello di vita rivelato da Gesù. Solo la preghiera mattutina la aiutava ad affrontare la difficile giornata che la aspettava.
Per presentare questa icona del nostro tempo facciamo giocare i ragazzi /e con queste modalità:
Innazitutto spiegare i simboli, immagini che si trovano a pag. 10. E' imporatante dare delle indicazioni "superficiali", non addentrarsi nella spiegazione.
Si può leggere o raccontare la storia, oppure far partire l'audio (vedere link in seguoti)
I ragazzi/e si divideranno in due squadre e quando il catechista farà silenzio, oppure sentirà un suono particolare, tipo un campanellino o altro, dovranno, uno alla volta correre e prendere la figura/immagine posta sul tavolo.
Non ha importanza se hanno scelto unìimmagine errata.
Al termine ci sarà il confronto tra le due squadre e ci sarà un'autocorrezione, se necessaria.
TAPPA 1 – tempo 5
RICERCA DELLA FRASE TESORO pagg. 12-13
I ragazzi/e sono ormai abituati a questo metodo. Già lo scorso anno è stato utilizzato. Non è altro il "camminare" come si fa per la "Lectio Divina".
Si prende il brano della parabola del vignaiolo, la si legge, poi nel silenzio ciascuno rilegge qualche versetto e sottolinea ciò che lo ha colpito maggiormente, una parola, una frase...
Medita quanto sottolineato e poi scrive una piccola preghiera.
Al termine cercherà di prender un impegno tra quelli suggeriti in fondo alla pagina oppure ad individuarne un altro.
VARIANTE:
Questo momento potrebbe essere vissuto con una piccola micro-celebrazione. Non ha importanza se il parroco, il responsabile dell'I.C. non sia presente. Possiamo guidarla noi. Abbiamo tutti gli strumenti e suggerimenti per poterla realizzare
MANUELA, MILENA, SARA (animatrici gruppi)
Materiale, link, .....
Una lettera interessante (presentazione di santa Teresa da Calcutta)
Un'immagine interessante (l'incontro con Nicodemo)
Un testo difficile (il brano del Vangelo di Giovanni)
Spirito Santo (la parola della fede)
Gioco acustico (la storia di Madre Teresa di Calcultta)
Riaffondiamo nella parabola (cerco la frase tesoro)
CON TE! CRISTIANI - IL LIBRO DIGITALE
Ed ecoo, infine, il 4° libro digitale che, pur non sostituendo la catechesi in presenza, può essere proficuamente usato contemporaneamente a quest'ultima, non solo per i bambini assenti, che in questo modo avrebbero la possibilità di recuperare la catechesi a casa, ma anche per quei bimbi che amano riascoltare ciò che hanno sentito durante l'incontro, insieme ai genitori, i quali in questo modo vengono coinvolti nel cammino di fede dei figli.
Si creano così in famiglia tempi di condivisione attiva molto piacevoli e, seguendo le indicazioni delle catechiste, si costruiscono esperienze familiari di preghiera, di apprendimento e di svago, affettivamente seducenti; si tratta di percorsi che possono essere poi ripresi durante gli incontri con i genitori.
Come abbiamo già detto, inoltre, questo strumento è sicuramente molto utile ai bambini con disturbi nella letto-scrittura, i quali evitano così di misurarsi con il testo scritto, attività la cui fatica potrebbe annullare la gioia dell'incontro con Gesù. Per analoghe ragioni, esso potrebbe servire ai bambini non vedenti.
Quanto alle catechiste, possono trovare suggerimenti e stimoli per migliorare il loro servizio.
Questo post, verrà modificato in seguito, in quanto per il momento è disponibile solo ia 1° Tappa, visto l'avvicinarsi dell'inizio degli incontri dell'Iniziazione Cristiana.
Ecco il link della prima Tappa
Lavoro svolto dai bambini di quinta elementare (IV anno di catechesi) di S.Anastasio il 14 ottobre 2021
Riferimenti al sussidio: Tappa 1, la vite e i tralci, pagine 8-9 con lettura del Vangelo.
Obiettivi:
Far capire ai bambini il senso della parabola attraverso un cartellone prodotto da loro.
Materiali:
- Un grappolo (immagine stampata) per ogni bambino
- Carta velina viola
- Un tralcio vero
- Un cartellone grande quanto si vuole
- Colla
- Forbici
- Pennarelli o matite colorate
Svolgimento:
Prima parte individuale: realizzazione grappolo
Una volta divisi per gruppi distribuire il foglio con un grappolo ad ogni bambino. Far colorare ai bambini con i pennarelli o le matite colorate la parte del tralcio e la foglia. Con la carta velina viola far tagliare tanti pezzettini per fare poi delle palline che incolleranno in ogni acino. L’ultimo acino sotto è da lasciare libero in quanto i bambini possono scrivere il nome di un loro amico. Sul tralcio invece scrivono il proprio nome.
Seconda parte di gruppo: allestimento cartellone
Sul cartellone abbozzare un tronco e con lo scotch incollare un tralcio vero. Infine i gruppi 20 minuti prima dell’incontro si riuniscono e ogni bambino incolla dove preferisce il proprio grappolo sul cartellone.
Significato:
Gesù, il vero figlio rappresenta anche la vera vite. Il vignaiolo o l’agricoltore è il Padre. I tralci siamo noi ( i bambini in questo caso) e se stiamo attaccati alla vite portiamo frutto. Rimanere in Gesù è la condizione per portare frutto poiché senza Gesù-vite i discepoli-tralci non possiamo fare nulla.